A CHI E’ RIVOLTA LA MEDIAZIONE FAMILIARE
La mediazione familiare è rivolta alle coppie, sposate o conviventi, che affrontano la separazione-divorzio.
E’ rivolta principalmente alle coppie con figli minori proprio perché l’obiettivo principale della mediazione familiare è la tutela dei figli, intesa come tutela degli interessi dei minori nel momento di separazione dei genitori. Può essere utilizzata anche da coppie senza figli, poiché può aiutare la coppia che si trova in difficoltà nella gestione della separazione.
COSA FA LA MEDIAZIONE:
Nella separazione/divorzio spesso si assiste alla perdita di ruoli e riferimenti (familiari, scolastici, sociali) non solo per la coppia in conflitto ma anche per i figli che, nel dolore del divorzio, non trovano senso a ciò che sta succedendo attorno a loro e alla loro famiglia.
La Mediazione familiare offre l’opportunità per i genitori di ri-vedersi in uno spazio protetto e organizzato con la presenza di un terzo neutrale e imparziale, appunto il mediatore, per riorganizzare tutto il loro mondo, in primis il loro modo di vivere la genitorialità e per continuare a essere genitori insieme anche dopo la separazione e il divorzio. Il mediatore familiare aiuta la coppia a mantenere una buona relazione genitoriale, basata sul rispetto dei reciproci bisogni, nell’interesse di tutta la famiglia, in particolare dei figli.
Per le coppie senza figli, la mediazione familiare può aiutare la coppia ad elaborare la separazione e a gestire la rottura della relazione.
LA MEDIAZIONE FAMILIARE NON E’ UNA TERAPIA, NE’ UN PROCEDIMENTO LEGALE.
La Mediazione Familiare non è una terapia di coppia, ma è un procedimento finalizzato ad aiutare la coppia ad individuare le risorse di ciascuno per riuscire a riorganizzare la famiglia dopo la separazione/divorzio, per gestire i figli nel miglior modo possibile, senza demandare a terzi (il Giudice) le decisioni relative alla propria famiglia.
La Mediazione Familiare non è un procedimento legale, nel senso che è volto ad individuare un accordo tra i genitori per la gestione dei figli, ma l’accordo raggiunto in mediazione dovrà essere portato ad un legale, affinché provveda a depositarlo al Giudice; quest’ultimo emetterà il provvedimento di separazione contenente le condizioni concordate dalla coppia.
PERCHE’ FARE UN PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE FAMILIARE SE NON HA UN VALORE LEGALE/TERAPEUTICO?
La Mediazione familiare ha un valore educativo e pedagogico, poiché porta nei genitori la consapevolezza di porre attenzione sulla propria responsabilità genitoriale anziché sul conflitto coniugale, riuscendo così a progettare e riorganizzare esigenze e bisogni insieme. La coppia arriva al termine del procedimento con un accordo, che riguarda soprattutto la gestione dei figli, che è il risultato della loro volontà e che tiene conto dei bisogni di ciascuno. E’ dunque una grande opportunità per la coppia, perché la aiuta ad elaborare la separazione e ad individuare le condizioni migliori per i propri figli.
CHE COS’E’ IN CONCRETO LA MEDIAZIONE FAMILIARE?
E’ un procedimento fatto di una decina di incontri (a volte anche meno), in cui la coppia viene accompagnata da un terzo, il mediatore, a fare un percorso volto a raggiungere un accordo, che riguarda soprattutto la gestione dei figli. La decisione circa le condizioni raggiunte viene presa dalla coppia e non dal mediatore, il quale assiste la coppia nel procedimento decisionale, facilitando la comunicazione, ma non impone alcun contenuto.