FILOSOFIA

Svolgo la professione secondo
il mio sentire e convincimento,


prevalentemente nell'ambito del diritto di famiglia, delle successioni e della tutela della persona.
Mi occupo delle diverse esigenze del cliente, per cui sono attiva anche in altri settori del diritto civile. Accanto al mio ruolo di avvocato, ricopro anche il ruolo di mediatrice familiare, per accompagnare le coppie che affrontano una crisi, attraverso il canale della comunicazione, ad individuare le migliori soluzioni adatte alla propria famiglia. Collabora con me una rete di colleghi, i quali si occupano di altri settori di diritto civile e di diritto penale, per assicurare una competenza sempre adeguata all’attività richiesta.

Mi sono laureata alla Facoltà di Giurisprudenza presso l’Università di Verona e, dopo alcuni anni di collaborazione con altri avvocati, nel 2010 ho aperto il mio studio, in cui svolgo la professione privilegiando uno spazio di ascolto per il cliente, volto all’istaurazione di una relazione di fiducia reciproca. È fondamentale per me approfondire la richiesta che porta ogni persona, chiarendo gli interessi sottostanti alle posizioni dichiarate, per arrivare ad individuare insieme l’obiettivo da raggiungere. Mi piace poter seguire personalmente il cliente per tutto lo svolgimento dell'incarico e sostenerlo, aiutandolo ad affrontare il conflitto come occasione di crescita. Svolgo attività giudiziale e stragiudiziale nell’ambito del diritto civile, in particolare nell’ambito del diritto di famiglia e delle successioni. Sono iscritta all’Elenco degli Arbitri della Camera Arbitrale della Camera di Commercio di Verona dal 2015. Nel 2021 ho conseguito il Master in Mediazione Familiare presso l’Università degli Studi di Verona, e sono socia professionista iscritta all’AIMS (Associazione Internazionale Mediatori Sistemici). Esercito l’attività di mediatrice familiare, per lavorare con la coppia che si separa ma che rimane coppia genitoriale, per tutelare i bisogni dei figli nella separazione. Nel 2025 mi sono formata alla Pratica Collaborativa e sono Professionista Collaborativo socia AIADC (Associazione Italiana Professionisti Collaborativi). Nella risoluzione di controversia prediligo la ricerca di una relazione collaborativa, volta a ricercare un accordo che tenga conto dei bisogni delle parti.

I SERVIZI

Aree di attività



MEDIAZIONE FAMILIARE

Cos'è la mediazione familiare


E’ un procedimento volto a riorganizzare le relazioni familiari,
tramite l'utilizzo da parte del mediatore familiare di conoscenze sociologiche,
psicologiche e giuridiche, che permettono di gestire il conflitto e dirimerlo, ricreando
nella coppia genitoriale quel dialogo che nel tempo è venuto meno,
allo scopo di raggiungere un accordo sulla gestione della famiglia (pur se divisa).

A CHI E’ RIVOLTA LA MEDIAZIONE FAMILIARE
La mediazione familiare è rivolta alle coppie, sposate o conviventi, che affrontano la separazione-divorzio. E’ rivolta principalmente alle coppie con figli minori proprio perché l’obiettivo principale della mediazione familiare è la tutela dei figli, intesa come tutela degli interessi dei minori nel momento di separazione dei genitori. Può essere utilizzata anche da coppie senza figli, poiché può aiutare la coppia che si trova in difficoltà nella gestione della separazione.
COSA FA LA MEDIAZIONE:
Nella separazione/divorzio spesso si assiste alla perdita di ruoli e riferimenti (familiari, scolastici, sociali) non solo per la coppia in conflitto ma anche per i figli che, nel dolore del divorzio, non trovano senso a ciò che sta succedendo attorno a loro e alla loro famiglia. La Mediazione familiare offre l’opportunità per i genitori di ri-vedersi in uno spazio protetto e organizzato con la presenza di un terzo neutrale e imparziale, appunto il mediatore, per riorganizzare tutto il loro mondo, in primis il loro modo di vivere la genitorialità e per continuare a essere genitori insieme anche dopo la separazione e il divorzio. Il mediatore familiare aiuta la coppia a mantenere una buona relazione genitoriale, basata sul rispetto dei reciproci bisogni, nell’interesse di tutta la famiglia, in particolare dei figli. Per le coppie senza figli, la mediazione familiare può aiutare la coppia ad elaborare la separazione e a gestire la rottura della relazione.
LA MEDIAZIONE FAMILIARE NON E’ UNA TERAPIA, NE’ UN PROCEDIMENTO LEGALE.
La Mediazione Familiare non è una terapia di coppia, ma è un procedimento finalizzato ad aiutare la coppia ad individuare le risorse di ciascuno per riuscire a riorganizzare la famiglia dopo la separazione/divorzio, per gestire i figli nel miglior modo possibile, senza demandare a terzi (il Giudice) le decisioni relative alla propria famiglia. La Mediazione Familiare non è un procedimento legale, nel senso che è volto ad individuare un accordo tra i genitori per la gestione dei figli, ma l’accordo raggiunto in mediazione dovrà essere portato ad un legale, affinché provveda a depositarlo al Giudice; quest’ultimo emetterà il provvedimento di separazione contenente le condizioni concordate dalla coppia.
PERCHE’ FARE UN PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE FAMILIARE SE NON HA UN VALORE LEGALE/TERAPEUTICO?
La Mediazione familiare ha un valore educativo e pedagogico, poiché porta nei genitori la consapevolezza di porre attenzione sulla propria responsabilità genitoriale anziché sul conflitto coniugale, riuscendo così a progettare e riorganizzare esigenze e bisogni insieme. La coppia arriva al termine del procedimento con un accordo, che riguarda soprattutto la gestione dei figli, che è il risultato della loro volontà e che tiene conto dei bisogni di ciascuno. E’ dunque una grande opportunità per la coppia, perché la aiuta ad elaborare la separazione e ad individuare le condizioni migliori per i propri figli.
CHE COS’E’ IN CONCRETO LA MEDIAZIONE FAMILIARE?
E’ un procedimento fatto di una decina di incontri (a volte anche meno), in cui la coppia viene accompagnata da un terzo, il mediatore, a fare un percorso volto a raggiungere un accordo, che riguarda soprattutto la gestione dei figli. La decisione circa le condizioni raggiunte viene presa dalla coppia e non dal mediatore, il quale assiste la coppia nel procedimento decisionale, facilitando la comunicazione, ma non impone alcun contenuto.
PRATICA COLLABORATIVA

La Pratica Collaborativa è un metodo alternativo e pacifico per risolvere conflitti
(come separazioni o questioni di eredità) senza doversi scontrare in tribunale.
Cos'è:
È una procedura di risoluzione delle controversie (ADR) che abbandona
la logica della "guerra" tra le parti e non delega la decisione a un giudice.

Come funziona
Lavoro di squadra: Le persone coinvolte non sono sole, ma vengono accompagnate
da avvocati esperti in negoziazione ed eventualmente da altri esperti
(commercialisti, psicologi, mediatori). Tutti i professionisti del team
sono appositamente formati alla Pratica Collaborativa.

Su cosa si basa:
Utilizza il Metodo Harvard, una tecnica di negoziazione che non si fissa
sulle pretese iniziali (spesso rigide), ma fa emergere i veri bisogni e interessi
di tutte le parti coinvolte.

Qual è l'obiettivo:
Scegliere questo metodo permette di avere un'ottima assistenza legale
ma in un clima di rispetto e ascolto. Lo scopo finale è lavorare insieme per trovare
una soluzione su misura, soddisfacente e duratura per tutti.


Per maggiori informazioni puoi visitare il sito: Pratica Collaborativa


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